August 14th, 2012
  • CollegaFigo: Posso usare un secondo il tuo computer? Dal mio non riesco ad accedere.
  • Broken: Certo, fai pure.
  • CF: C'è qualche password per entrare?
  • B: Uhm, sì. E' "borsetta".
  • Silenzio.
  • CF: BORSETTA?
  • B: Oh, c'ho problemi di memoria, devo usare qualcosa di facile
  • CF: No, te c'hai dei problemi e basta.
June 5th, 2012

Posto il fatto che alla domanda ‘Come stai?’ è molto difficile che io non risponda ‘Bene!’ anche tiro i gesubbbambini (cit.) giù dal cielo, la prossima volta che ve lo chiedono e dovete rispondere ‘Male’, ‘Si tira avanti’, ‘Così’ (Ma poi, così COME?, cristo!) fate come la mia amica C. che dice ‘Come d’autunno, sugli alberi, le foglie’, che magari poi la gente vi ascolta anche più volentieri.

May 11th, 2012

Il fatto è che poi ti abitui talmente tanto ad essere una brutta persona che nemmeno ci fai più caso.

April 30th, 2012

Oggi era il giorno 18.

Sono a quota -5.

Ho riscoperto il mio amore per gli infusi: la mia dispensa sembra un negozio di the. Sono indecisa se mi piace di più il the alla vaniglia, quello alla cannella o l’infuso di spezie di Natale. Nel dubbio mi bevo sedici tazze di foglie e acqua al giorno.

Ho le prossime due settimane già pianificate e mi sono resa conto che scrivendo tutto compro molta meno roba inutile (tipo che pensavo di avere nulla in frigo e invece viene fuori che la spesa della settimana si riduce a yogurt, carote e cipolle. Ma tu pensa).

E insomma, son quei minimi sacrifici che si fanno col sorriso sulle labbra.

April 26th, 2012
Stamattina ho compiuto sessantatré anni e sono andata al mercato a comprare la verdura (avevo anche il carretto con le ruote).
Mi sono sentita parte di una città della quale ancora non riesco a carpire il segreto. Sette mesi e mezzo. Sono qui da sette mesi e mezzo.
Bloody hell.

Stamattina ho compiuto sessantatré anni e sono andata al mercato a comprare la verdura (avevo anche il carretto con le ruote).

Mi sono sentita parte di una città della quale ancora non riesco a carpire il segreto. Sette mesi e mezzo. Sono qui da sette mesi e mezzo.

Bloody hell.

April 19th, 2012

A Spagna non sono diverse soltanto le Vigorsol o la Nutella, che già di per se sarebbe abbastanza una tragedia.

No, a Spagna è diverso pure il latte e (quindi suppongo di conseguenza, ma non posso esserne certa) lo yogurt. Dici, vabè, che ti frega, mica niente.

E INVECE.

Il mio corpo è composto al 60% da acqua e il restante sono litri di latte e vasetti di yogurt. *

Io la mattina mi alzo e ho la scelta tra acqua colorata e insipida o gelatina bianchiccia gusto frutta. Poi mi chiedo perché spengo la sveglia così spesso. 

*Dev’essere che vivendo a Granarolo per 20 mi si è sprogrammato il cervello.

March 7th, 2012

Quando vado a lezione di aerosalsa al museo degli orrori c’è sempre una tizia che  sembra uscita da ‘Ma come ti vesti?’.

Prima del restyling però.

Io ve lo giuro, senza alcuna cattiveria (seh, credeteci) ogni volta che la vedo scuoto un pochino la testa (a ritmo di salsa) e mi immagino i commenti di Enzoecarla.

Ma la cosa peggiore non è la maglietta di una squadra di calcio locale in vero poliestere 200% che deve farci pure la sauna, non solo la salsa. Non sono nemmeno i pantaloni largoni con le tascone che farebbero pure molto hip hop se non fossero rosa, né il giubbetto perennemente legato in vita, che cazzo, gli armadietti in spogliatoio esistono apposta.

No. La parte peggiore sono i capelli. Io fossi in lei farei causa al parrucchiere per boh, danni morali, mentali, forse anche danni all’ambiente, dovrei chiedere alla cookies con cosa si prendono più soldi in caso di vincita.

Tutto questo per dire che se mai metterò piede dentro a un negozio di parrucchieri in Spagna, sarà solo dopo essere stata sedata con qualche tranquillante. Per cavalli.

February 21st, 2012

La settimana scorsa ho scoperto che il Museo de la Ciencia Principe Felipe di Valencia merita una visita anche solo per l’esposizione dedicata ai personaggi Marvel, in cui - tra numerose altre - puoi fare le seguenti cose:

  • toccare le mani di ghiaccio di Iceman
  • fare una radiografia a Wolverine (chi non ha mai voluto fare una radiografia a Wolverine? Dài, ammettetelo!) 
  • cimentarti in acrobazie su altalene insieme a Spiderman
  • fare incazzare Bruce Banner puntandogli un laser nel cervello

Io ve l’ho detto, se volete venire a provare di persona vi offro il mio divano e vi faccio pure da guida che devo ancora capire come funziona la parte di Professor X che la settimana scorsa non avevo tempo e voglio provare il caschetto di Magneto.

January 22nd, 2012

Stamattina (cioè un’ora fa) mi sono svegliata grazie a coinquilina idiota che faceva casino nella stanza accanto alla mia (cioè la cucina). Mi sono alzata come una furia e con un sorriso malefico sulle labbra le ho detto che deve piantarla di fare scoppiare la terza guerra mondiale in cucina ogni cazzo di domenica mattina.

Però oh, non l’ho aggredita, in fondo avevo coltelli a portata di mano e non avevo ancora preso il caffè. Son cose eh.

November 21st, 2011

sallygreen:

cookies4crumbs:

parliamone un attimo, brevemente. la festa del grazie (cit.) è quel momento in cui i maniaci seriali si accorgono della potenza del tacchino e della salsa di mirtilli: ci tengono per le palle e no need to argue. ci gettano per giorni, a volte mesi, in una tristezza che non sappiamo come riempire perché, you know, di solito la riempiamo con quello che il tacchino ci just toglie in questo periodo. ma, perché c’è sempre un ma, io quest’anno voglio ringraziare la festa del grazie (sempre cit.) perché, essendo rimasta serialmente indietro per una serie di scelte sbagliate che non vi sto a dire, e genti giuste che hanno nomi e cognomi che non vi sto a fare, potrò usarla per recuperare e rispondere a tutti i vostri (di chi?) interrogativi.

Come disse monicagellerb l’anno scorso: “si sta come per il ringraziamento, su eztv il vuoto”.
(Ah i neuroni usati per ricordare cose quasi inutili)

Maledetto sii tu, Erasmo da Rotterdam, che mi privi della mia serialità settimanale.