Caffeina caffeina caffeina. Poi magari anche studio.
2005:
Present:
Manca solo un esame. UNO.
(Source: thedefenderoftheearth, via weirdskinnygay)
E insomma ho fatto quest’ultimo esame di cinese. Dico cinese ma in realtà era più ‘cabaret in una lingua inventata’.
Si è svolto più o meno così:
“In che anno è stata la Rivoluzione Culturale?”
“Si chiama Rivoluzione Culturale!”
“Si, in che anno è stata la Rivoluzione Culturale?”
“1949!”
“No quella è la fondazione della repubblica”
Oppure ancora:
“Ti piace viaggiare?”
“Viaggiare. Piace. Io. Shanghai. Andare.”
“Ah, Shanghai?! Come mai sei andata a Shanghai?”
“Shanghai. Lavoro. Ducati.”
Ma poi la perla:
“Ai cinesi piace molto il the! Gli italiani bevono il the?”
“The. Italiani. Caffè!”
“Ah e cosa fanno gli italiani mentre bevono il caffè?”
“…LATTE?”
Ciao esami di cinese, è stato bello. (Spoiler: NO.)
Ho dormito tre ore, ho dato un esame aspettandone altre quattro prima di entrare e ora scrivo un pezzo di tesi.
Sto sclerando.
(Source: visitamitumblr, via corderito)
exams are coming up and do you know how much i studied?
youre right
i didnt
Il modo migliore per prepararsi all’esame che probabilmente non mi farà laureare: prendersi la febbre.
(via orgasmic-humor)
È mattina e oggi ho l’ultimo primo esame della sessione.
E sticazzi no?
(Source: megliotardi, via cookies4crumbs)
Se tutto va come deve, questa è l’ultima settimana di lezioni universitarie della mia vita.
Sapete quella cosa che vi dicono tutti, che quando poi hai finito qualcosa vorresti ricominciare da capo? Ecco. Non è vero un cazzo.
Mi accontento di avere un sacco di foto, dove riguardarmi tutti i momenti più belli, dove riguardarmi tutto l’Erasmus, dove rincontrare per la prima volta le persone che mi hanno fatto compagnia. Sorridere per quelle cose per cui davvero valeva la pena.
Ma non tornerei mai indietro, ho smesso.
Oggi pomeriggio ho messo in moto un meccanismo di eterno ritorno che Nietzsche* stesso mi farebbe i complimenti.
Fase 1: ricerca di un master interessante. Problema principale: i costi proibitivi.
Fase 2: ricerca di un impiego per finanziare il master. Problema principale: quasi nessuno assume una giovane piena di belle speranze, laureata in scienze del BOH, quasi senza esperienza lavorativa.
Fase 3: ricerca di esperienza accademica e lavorativa. Ripetizione perpetua delle fasi 1 e 2.
Fase 4: sbattere la testa contro al muro fino allo svenimento.
*cinque anni di studio del tedesco e ancora devo controllare con google l’ortografia esatta.
Sono andata a una lezione che è servita solo ad alimentare la mia certezza che sto studiando qualcosa per cui non sono portata, ho perso il tasto reblog e ho cancellato almeno tre cartelle di foto che non avevo salvato da nessuna parte.
E sono solo le cinque.
Il cinese ci sta facendo impazzire tutti. Non mi ricordo di aver mai studiato così tanto (e con così pochi risultati).
Amico G. è forse il più stressato del gruppo, ne ho avuto la conferma cinque minuti fa (mezzanotte e dieci. MEZZANOTTE E DIECI) quando nel mezzo di una conversazione, mi chiede di scrivergli una frase di un dettato folle fatto oggi a lezione perché è sicuro che sarà nell’esame di domattina.
Ciao amicici, vi ho voluto bene, domani a quest’ora sarò in coma etilico.
Anche se è lunedì, io mi sono presa vacanza. Sono in lutto da furto di iPhone, me lo merito.
Domani incomincio ufficialmente questo ultimo semestre, l’ultimo, pesssempre. Poi, eh. Non ho idea di cosa voglio fare oggi per cena, figuriamoci se posso pianificare cose, lavori, traslochi e quant’altro con sei mesi di anticipo.
Per ora sto ponderando se smettere di fumare e invece ricominciare a mangiarmi le unghie, Direi che sono già sufficientemente impegnata.
Devo trovare un modo discreto per far capire agli stranieri sul treno che no, non sono una stalker ma solo una pazza che usa le conversazioni altrui per fare pratica di interpretazione simultanea nella propria testa.