November 7th, 2011

E quindi domani ti trasferisci a Londra.

Stai realizzando tu quello che era il mio sogno.

Chissà, se le cose fossero andate diversamente magari ti sarei venuta a prendere in aeroporto, magari ci saremmo presi un caffè insieme, magari saremmo anche stati insieme. Comunque sia, non mi va di pensare a quel futuro alternativo che, per una serie di scelte (giuste o sbagliate) fatte un anno e mezzo fa, non esiste.

Però vorrei farti un grosso in bocca al lupo, perché ti vorrò sempre bene, sempre, e spero che per te le cose funzionino e che sia l’esperienza più bella della tua vita.

Non ti scrivo davvero, ma scrivo qui, come se scrivessi a me stessa, perché scrivertelo sul serio mi farebbe troppo male, mi farebbe pensare al passato e a quel futuro che non esiste.

Ma forse, in fondo al cuore lo sai che ti penso; secondo me sai che Londra vuol dire ‘A.’ e vuol dire un anno e mezzo fa. Forse, semplicemente, mi rifiuto di pensare che tu sia andato avanti del tutto. Senza di me.

October 19th, 2011
  • Logan: I thought our story was epic, you know, you and me.
  • Veronica: Epic how?
  • Logan: Spanning years and continents. Lives ruined, bloodshed. EPIC. But summer's almost here, and we won't see each other at all. And then you leave town... and then it's over.
  • Veronica: Logan...
  • Logan: I'm sorry about last summer. You know, if I could do it over...
  • Veronica: Come on. Ruined lives? Bloodshed? You really think a relationship should be that hard?
  • Logan: No one writes songs about the ones that come easy.