- Logan:
- Veronica:
- Logan:
- Veronica:
- Logan:
- Veronica:
- Logan:
E quindi domani ti trasferisci a Londra.
Stai realizzando tu quello che era il mio sogno.
Chissà, se le cose fossero andate diversamente magari ti sarei venuta a prendere in aeroporto, magari ci saremmo presi un caffè insieme, magari saremmo anche stati insieme. Comunque sia, non mi va di pensare a quel futuro alternativo che, per una serie di scelte (giuste o sbagliate) fatte un anno e mezzo fa, non esiste.
Però vorrei farti un grosso in bocca al lupo, perché ti vorrò sempre bene, sempre, e spero che per te le cose funzionino e che sia l’esperienza più bella della tua vita.
Non ti scrivo davvero, ma scrivo qui, come se scrivessi a me stessa, perché scrivertelo sul serio mi farebbe troppo male, mi farebbe pensare al passato e a quel futuro che non esiste.
Ma forse, in fondo al cuore lo sai che ti penso; secondo me sai che Londra vuol dire ‘A.’ e vuol dire un anno e mezzo fa. Forse, semplicemente, mi rifiuto di pensare che tu sia andato avanti del tutto. Senza di me.